Archive for the ‘Sociale’ Category


ISCRIZIONI AL CLUB JUVENTUS “Dario Branco”

nov 15, 2008 Author: Gatto Felino | Filed under: Senza categoria, Sociale, Sport

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Sono aperte le iscrizioni al Club Juventus “Dario Branco” Cancello ed Arnone sito in Via Roma.

Quota associativa mensile € 10,00

Per informazioni rivolgersi presso la sede del Club oppure al Sig. De Micco Osvaldo

CLUB JUVENTUS “Dario Branco” Cancello ed Arnone

nov 14, 2008 Author: Gatto Felino | Filed under: Sociale

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Dopo alcuni anni di inattività, riapre il Club JUVENTUS “Dario Branco” il giorno 11 ottobre 2008 si è tenuta presso la sede sociale in Via Roma l’assemblea straordinaria dei soci, che ha ratificato il nuovo Consiglio Direttivo, e quindi ha deciso di riaprire il suddetto Club.

Il nuovo Consiglio Direttivo è così composto:

  • Presidente   Di Tella Raffaele
  • Vice Presidente   Stabile Augusto
  • Segretario   Nuzzo Raffaele
  • Tesoriere   De Micco Osvaldo
  • Vice Segretario   Fichele Nicola
  • Responsabile Centro Coordinamento Juventus Club   Nuzzo Enrico
  • Presidente Probiviro   De Caprio Antonio
  • Probiviro   De Caprio Giuliano
  • Probiviro   Caputo Angelo

Consiglieri: Ferraiuolo Girolamo, Vitolo Renato, Parisi Marco, Fichele Mario, Di Puorto Cipriano, Di Sano Angelo, De Micco Antonio e Palazzo Mauro.

Natale e il Dilemma dei Regali

dic 20, 2007 Author: Arkin | Filed under: Sociale

Il Natale è ormai alle porte e sei preoccupato perché non riesci a trovare il regalo giusto per tuo fratello che non legge, non ascolta musica e ha già sei cellulari?

  • La ricerca dei guanti di ciniglia da regalare a tua cognata ti indispettisce?
  • Il solo pensiero di sprecare i prossimi sabati e domeniche nel traffico delle feste per spostarti da un negozio di candele all’altro ti ripugna?
  • L’idea di dover trascorrere ore ed ore tra mercatini affollati e venditori di angeli di legno ti disgusta?

Ebbene, rallegrati: la soluzione al problema esiste!

Ed è semplicissima, quasi scontata. E’ sufficiente astenersi dal fare regali. Non dico far regali intelligenti, rispettosi dell’ambiente o equosolidali. Stiamo parlando di una misura ancora più drastica. Ossia: non regalare una mazza.

Vuoi mettere l’umiltà francescana del mero presentarsi a mani vuote?
L’ammirabile modestia del limitarsi a ricevere senza ricambiare?

E questo, senza mostrare pudore, ma vantandosene. Non lo facciamo per tirchieria, figuriamoci, guai a chi solo osa pensarlo. Per giustificarci sarà sufficiente sfornare luoghi comuni a caso del tipo “è che siamo orgogliosi oppositori di un consumismo immorale che da troppi anni contribuisce a svilire la vera spiritualità religiosa natalizia per sua storica, natura povera e priva di sfarzo eccetera eccetera eccetera” .

Ma se i parenti preferiscono adeguarsi al malcostume commerciale, e persistere a donarci oggetti o (peggio) soldi, ebbene: facciano pure.
Pur di non offenderli, accetteremo.

Alcuni Consigli per chi Viaggia

nov 21, 2007 Author: Arkin | Filed under: Sociale

Come dal detto “paese che vai, usanze che trovi”, e siccome di paesi e nazioni c’è ne sono a centinaia e raggiungerli per una visita risulta facile ed economico, è buona educazione tenere in considerazione alcune usanze, evitando cosi situazioni imbarazzanti.

Il Galateo del Viaggiatore

Così vicini, così lontani
Incomprensioni imbarazzanti possono succedere anche dietro l’angolo di casa nostra. Se pensate che non c’è niente di meglio che intingere burrosi biscotti nel tè delle 5, bloccatevi: a Londra (e in tutto il Regno Unito) vige un imperativo: non si “puccia” niente… in nessun liquido (dal tè all’uovo à la coque).
Se invece per voi il rito della scarpetta finale è irrinunciabile… tagliatevi la mano se siete sotto la Torre Eiffel, perché sul suolo francese è un vero tabù. In Spagna non c’è invece l’abitudine, ed è anzi maleducato, chiedere il bis della stessa portata.

In Australia, dove la cultura ha origini anglosassoni, fate attenzione invece al vostro atteggiamento alla cassa: posare i soldi del conto sul banco o sul tavolo è considerata una vera e propria offesa. Meglio depositarli direttamente sulla mano.
Se non ci stupisce che in Giappone sia praticamente vietato profumarsi, ci fa effetto che nell’occidentalissimo Canada il profumo infastidisca quanto una sigaretta, poiché inquina la naturale umanità. Se in treno qualcuno ci caccia per il nostro persistente Chanel n.5, meglio guadagnare l’uscita senza protestare.

Mancia sì o no?
Sempre a proposito di mance è giusto premettere che si tratta di un sistema complicatissimo e anche dove i compensi extra erano sconosciuti sono sbarcati insieme al turismo. «Laddove è gradita, il consiglio di massima è di non offrirla in modo sproporzionato (tenendo presente il salario medio mensile), per non umiliare chi ne beneficia» puntualizza la Ronchi della Rocca.
I londinesi non lasciano nessun sovrapprezzo ai tassisti: per loro sarebbe come lasciarlo al ferroviere del treno, per noi turisti… a discrezione. Neanche in Svizzera usa, ma chi la dà compie un anacronismo gradito.

In generale, nei paesi del Nord Europa il servizio è compreso nel prezzo (anche sui taxi) e non si aggiunge nulla. Pure nel continente australiano sono molto poco usate, anche in taxi (dove ricordatevi di sedere davanti insieme all’autista se viaggiate da soli).

Nei paesi ispano-americani, gli italiani sono conosciuto per le loro mance spropositate e un po’ cafone: l’importo giusto è del 10 per cento sul conto di bar e ristoranti.
Negli Stati Uniti la mancia è invece un obbligo perché dappertutto sul prezzo da pagare non viene mai incluso il servizio: regoliamoci sul 15 per cento e non abbiamo timore di scordarcene, qualcuno ce lo ricorderà sempre. Anche in Cina la mancia è sempre gradita, ma al bar, al ristorante o in albergo non dite mai “grazie”.