I Giovani e la fede?
Noi ragazzi siamo abituati ad avere un rapporto indifferente con la religione, come se fosse una concezione che non ci riguarda, forse perché il mondo è pieno di attrattive e per cui non abbiamo nemmeno il tempo per pensarci. Il più delle volte si passa molto tempo per cose futili, e magari non ci fermiamo mai per riflettere sulla nostra vita, poi ci si chiede oggi perché c’è infelicità, insoddisfazione! Una risposta c’è l’ha data il grande Papa Giovanni Paolo nell’anno giubilare 2000, rivolto ad mare di giovani a Tor Vergata,”aprite le porte a Cristo,anzi spalancatele! È lui il vero maestro, l’amico, il fratello per condividere i momenti della giornata. Mi piace spesso ricordare queste parole, perché sono invito a dare una svolta alla nostra vita, a cambiare. Un suggerimento?Iniziamo a partecipare alla messa della domenica, infatti è li che incontriamo Cristo, un’ora in chiesa la domenica rafforza la nostra quotidianità, ci dà suggerimenti per il nostro futuro. E’ bene è normale divertirsi, seguire le mode vivere gli amori le passioni, ma non ci facciamo condizionare,”l’uomo è un animale che ragiona, quindi mettiamo in atto questa razionalità, infatti il filosofo Cartesio sosteneva la teoria del “Cogito Ergo Sum”, se vivo penso e ragiono, per cui dobbiamo avere un punto di riferimento, una guida, oltre a quello della famiglia. Gesù chiedeva ai discepoli di essere sale e luce , cioè date sapore e significato al mondo, Non dico di essere come gli apostoli, ma di dare sapore e gusto alla nostra vita, o almeno di portare un po’ di senso in questa società. Ve lo auguro di cuore . Paolo Giuseppe
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