Una mattinata nebbiosa, dove sembrava che goccioline di pioggia, si fossero dimenticate di depositarsi a terra e fossero rimaste in sospensione. La temperatura era molto bassa e la piccola Clarisse, uscì di casa con in mano un piccolo cofanetto di latta ,nascosto sotto braccio.

Nonostante , la giornata non fosse delle più belle, la piccola era gioiosa, e si immerse in giro per la città, osservando con cura tutti i negozi, schiacciando il naso contro la vetrina per osservare meglio ogni cosa.

Giunse davanti ad una oreficeria e rimase esterrefatta, da una collana, con delle pietre azzurre e lucenti che la ammaliarono.

Un pò titubante ma fiera della scelta entrò nel negozio, dove il gioielliere seduto al banco era indaffarato in un lavoro di millimetrica precisione. Si arrestò immediatamente , nel sentire la campanella che avvisava dell’entrata di un cliente. Rivolse lo sguardo con il suo monocolo di precisione verso la porta ed osservò entrare quella bambina, e la salutò con un buongiorno molto rispettoso..

La bambina , indicò con la mano quel collier, con quelle bellissime pietre e disse: -“Vorrei fare un regalo a mia sorella e penso che quello sarebbe il regalo per lei: ha degli occhi azzurri come quelle pietre e sarei felicissima di poterglielo regalare proprio oggi per il suo compleanno. “ – la bambina sembrava imbarazzata , ma pensava che sarebbe stato il regalo adatto alla sorella, quindi proseguì con la sua intenzione:-“Da quando è morta mia mamma , si è presa cura di me ed è sempre stata una seconda mamma per me…” .

La bambina alzò lo sguardo per incrociare lo sguardo del gioielliere, che le chiese:-“Ma hai i soldi per pagare quel regalo?

Clarisse si accinse al banco, tirò fuori il suo cofanetto e lo aprì, versando il contenuto sul banco: qualche biglietto, pochi spiccioli, delle conchiglie qualche fotografia , alcune biglie, e tanti sassolini colorati.

E’ tutto quello che ho!” rispose la bambina,

Il negoziante silenziosamente, si allontanò e tornò con della carta lucida dorata decorata da tante stelline rosse, confezionò quella catena di pietre azzurre e diede il pacchetto alla bambina, che felicissima, si allontanò.

Passata qualche ora, entrò nella gioielleria, una splendida ragazza dai capelli dorati e degli occhi azzurri, che estrasse il pacchetto dalla borsa e lo depositò su banco dicendo:-“Deve scusarmi, ma questo pacco, mia sorella dovrebbe averlo preso qui…. Sono venuta a riportarlo”

“Sì!” rispose il negoziante, -“ la sua sorellina lo ha preso qui ed è il regalo per lei, che oggi è il suo compleanno”

“Sì, ma mia sorella non può permettersi un regalo simile, non vorrei che abbia combinato qualche guaio per questo” si scusò la ragazza.

Il gioielliere raccolse con delicatezza le mani della ragazza , visibilmente imbarazzata e disse:-“ No, sua sorella l’ha pagato ed è il dono per lei: lo merita …”

La ragazza interruppe il discorso del gioielliere, continuando ad affermare:-“Ma è piccola e non può farmi questo regalo! La prego , lo riprenda ”

Il gioielliere guardò negli occhi la ragazza e disse :-“ Ci sono due buoni motivi per cui desidero che questo regalo sia suo.

  • Il primo è che la sua sorellina, per quanto piccola non abbia mentito in nulla.
  • Per secondo, ha dato tutto ciò che aveva di più caro per poterle fare questo omaggio.

Lo riprenda: è suo!”

La ragazza rimase sorpresa continuando a ripetersi silenziosamente:-“E’ bellissima, ma non so se riuscirò ad accettarla…. Non può permetterselo , con ciò che ha la mia sorellina…”

Il gioielliere che aveva inteso i pensieri della ragazza , rispose:-“ E’ ormai Natale e si renda conto che ha una sorella capace di dare tutto quello che ha per premiarla. Lei non se ne sarà resa conto, ma sono veramente poche le persone capaci di un simile gesto!”

La ragazza sollevò lo sguardo e sorrise dicendo:-“ Le manca solo un abito rosso ed una slitta con le renne …” , poi ringraziò , riprese il pacchetto e si allontanò.