Primavera
Ho, visto la primavera.
E’ verde
Come una mela selvatica,
è allegra
come la coda di uno scoiattolo.
Parla
con parole di vento.
Quando credi che pianga
è solo una goccia
di pioggia.
La cimice dei letti è un insetto appartenente all’ordine degli Eterotteri (Heteroptera) e alla famiglia delle “cimidae”. Hanno la tipica forma a cuore del torace (ovale e appiattita quando è a digiuno) e due paia di ali (elitre) virtualmente assenti (fortemente ridotte a piccole squame ovali o assenti del tutto).
La testa è breve, dilatata trasversalmente.
Il rostro, proprio degli Emitteri, nelle cimici è trasformato in un pungiglione piuttosto breve esteso anteriormente al capo che a riposo si ripiega in una apposita scanalatura sotto il capo e la parte antero-ventrale del torace, rendendosi quasi invisibile. Il colore è traslucido marrone ferrugineo quando è digiuna, rosso mattone cupo quando è piena di sangue.
La femmina può misurare in lunghezza 6-8 mm. (il maschio è più piccolo).
Non è un insetto solitario ma tende a vivere in comunità miste di maschi, femmine e fasi immature, mai troppo distanti dai loro ospiti.
Le femmine dopo il pasto di sangue (dura dai 3 ai 5 minuti in media ma può protrarsi anche per 10 minuti e succhiare sangue pari a 7 volte il proprio peso) si ritirano nei propri nascondigli, digeriscono il pasto e depongono le uova (da 1 a 5 al giorno, in media 2-3, protette da un guscio molto resistente). In 2-3 mesi depongono 200-300 uova.
Le uova sono di colore grigio perlaceo cremoso, lunghe poco più di 1 mm. e larghe mezzo, munite di un piccolo opercolo al polo anteriore. In 6-9 giorni (in condizioni di temperatura ottimale, più a lungo se è più freddo) dalle uova si dischiudono le ninfe (sarebbero le cimici giovani) che si accrescono mediante 5 mute per diventare adulte in circa un mese.
Morfologicamente le ninfe sono molto simili agli adulti (sono versioni in miniatura dell’adulto) di colore però chiaro. Sia gli adulti, maschi e femmine, sia le fasi ninfali, si nutrono di sangue (ematofagi). La vita di un adulto dura in media 6-12 mesi.
Necessita di una temperatura piuttosto alta per compiere il proprio ciclo vitale e perciò si insedia nelle stanze che d’inverno vengono riscaldate e nei luoghi più tiepidi della casa.
La cimice dei letti parassita preferenzialmente l’uomo (antropoparassiti) ma in sua assenza può pungere anche animali domestici (cani -specie quelli giovani-, gatti) e non disdegna neppure roditori, conigli, pipistrelli e uccelli.
Diversamente dai pidocchi che hanno bisogno di temperatura costante e perciò stanno a contatto con la pelle o sui peli o sui vestiti, la cimice non vive sull’uomo e sui suoi vestiti; il contatto con l’uomo è limitato al tempo necessario per nutrirsi di sangue..
Riesce a sopravvivere anche a basse temperature ma in tal caso sospende la propria attività in attesa di condizioni termicamente favorevoli.
E’ molto sensibile alle alte temperature e muore dopo pochi minuti quando viene esposta al sole in una bella giornata estiva. Anche il freddo, specie se improvviso, può portare a morte l’insetto.
La puntura della cimice (con la quale inietta la propria saliva) non viene avvertita, diversamente dalla reazione cutanea seguente, costituita da papule molto pruriginose, che possono comparire anche dopo 9 giorni dalla puntura.
Si nutrono e si spostano di notte. Sono guidate dall’olfatto (non gradiscono l’odore di tutte le persone e quindi alcune sono preferite rispetto ad altre) e dalla temperatura del corpo del dormiente (temperature attorno ai 35°C). Si arrampicano sui letti e si dirigono rapidamente (sono dei “fast runners”) dove la pelle è più sottile e meglio irrorata di sangue come i polsi, il collo, le caviglie, non disdegnando le spalle e il viso.
Se il letto non può essere scalato ( come ad esempio se i quattro piedi del letto fossero collocati in recipienti ripieni d’acqua), le cimici potrebbero scalare le pareti della stanza, e camminando all’ingiù sul soffitto, giunte sulla verticale della vittima, si lascerebbero cadere. Il sonno della vittima è un fattore favorente la cimice: se il paziente è sveglio e tiene la luce accesa, normalmente non pungono. Tuttavia in caso di digiuno prolungato, le cimici possono diventare più aggressive, pungendo anche in ambienti ben illuminati.
Il digiuno comunque è ben tollerato, anche per mesi.
Durante il giorno si rifugiano nei materassi, nelle giunture dei letti, nelle fessure e screpolature dei muri, in vari pertugi delle zone calde della casa, dietro il mobilio, sotto la carta da parati e gli arazzi, attorno agli stipiti delle finestre e delle porte,, dietro ai quadri ed ai posters, nei telefoni, nelle radio e negli orologi, ecc..
La camera infestata dalle cimice emana un odore disgustoso (dovuto alle secrezioni di alcune ghiandole dell’insetto che vengono veicolate all’esterno attraverso due orifizi alla basse delle anche del terzo paio di zampe); si possono anche osservare i suoi escrementi essiccati sulle lenzuola (gruppi di piccole macchie di colore nero o marrone).
La cimice dei letti non trasmette, in condizioni naturali, malattie anche se, essendo in grado di permettere lo sviluppo di alcuni parassiti, potrebbe potenzialmente trasmettere vari agenti infettivi.
Prevenzione:
La cimice dei letti non appare spontaneamente in casa. Inavvertitamente viene trasportata da un posto all’altro dalle persone. Ad esempio:
le cimici potrebbero essere veicolate tramite i bagagli depositati in un hotel e poi riportati a casa.
potrebbero essere introdotte in casa tramite il mobilio (vecchio).
Ovviamente man mano che il numero delle cimici si moltiplica, aumenta anche la possibilità che esse possano essere trasportate ad altre stanze dell’hotel o dell’appartamento infestati.
Quindi, se alloggiamo in hotel, diamo una occhiata alle condizioni della stanza in cui alloggiamo e non lasciamo le valige ai piedi del letto ma sull’ apposito mobilio.
quando compriamo dei mobili vecchi, puliamoli e trattiamoli con insetticidi prima di portarli all’interno dell’appartamento.
Visto che le cimici non sono facili da debellare, se si riscontrano delle cimici nella propria abitazione, è consigliabile rivolgersi alla propria ASL o ad un servizio di disinfestazione piuttosto che “il fai da te”. Le stanze infestate, durante il trattamento, debbono rimanere chiuse da un minimo di sette sino a dieci giorni (il tempo necessario alle uova di schiudersi: le uova infatti non vengono debellate dagli insetticidi)
Comunque, per quanto ci compete, è bene:
La terapia delle lesioni cutanee si basa sull’uso di topici cortisonici, selezionati in rapporto all’intensità delle lesioni stesse.
La listeria è un batterio ubiquitario che vive nel terreno. È di forma bastoncellare gram positivo, mobile per la presenza di flagelli, anaerobio facoltativo ed emolitico. Fa parte dei batteri psicotrofi (che sopravvivono a temperature inferiori a
La via di trasmissione è soprattutto alimentare. Il latte e i latticini sono gli alimenti più a rischio. La pastorizzazione è un processo di sanificazione del latte, che lo rende libero da listeria. I formaggi più a rischio di presenza della Listeria sono i formaggi a pasta molle e prodotti con latte non pastorizzato. Si riscontra anche la presenza del batterio in frutta, verdura, carne, pesce e dato che il batterio resiste alla refrigerazione, anche nei gelati.
La listeriosi si presenta sotto due forme:
La forma gastroenterica è caratterizzata da una dose infettante alta ed ha un tempo di incubazione di 12 – 24 ore. Colpisce il sistema gastrointestinale.
La forma più grave è quella invasiva, che è caratterizzata da una bassa dose infettante, che causa meningiti, encefaliti e setticemie. Le persone più a rischio di listeriosi sono quelle che hanno un sistema immunitario compromesso e la probabilità di essere contagiati dal batterio dipendono proprio dallo stato di salute generale dell’individuo. La popolazione a rischio è rappresentata dai bambini, gli anziani e le donne incinte.
Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio. Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.
Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e và nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino». Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d’Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
Caro Enrico,
spesse volte facendo dei ragionamenti utili e sensati, come per esempio sull’esistenza di Dio, di devo dire la verità, le tue parole suscitano interesse e spronano a ragionare, perché dove non arriva la logica arriva la razionalità.!
Uno di questi ragionamenti batte sulla devozione di alcune persone sui santi e non su Dio, che è il motore principale della nostra stessa vita. Sono pienamente d’accordo con te, ma ti rispondo subito che è vero che si confonde la figura del santo con quella di Dio.
I Santi sono creature, uomini, creati dal creatore che hanno compito ben preciso, quello che con il suo esempio spronino gli uomini ed avvicinarsi a Dio, a cambiare stile di vita.
Si basti pensare a Madre Teresa di Calcutta, la quale diceva “Io sono uno strumento nelle mani di Dio”, San Pio che tutti preghiamo e veneriamo”io faccio tutto per Dio, per la gloria del vangelo”.
Allora non è sbagliato pregare i Santi, ma guardiamo l’intenzione dei Santi, a San Francesco una notte di agosto gli apparve Gesù, che gli chiese di riparare le colonne della sua chiesa, di portare nel mondo l’annuncio del vangelo.
Maria la mamma di Gesù, ella apparendo ai tre pastorelli disse, “ per stabilire la pace sulla terra Dio vuole la devozione al mio cuore Immacolato, per fare ciò dovete pregare e fare penitenza”.
Concludo nel dire che tutto concorre per il bene dell’umanità, e tutto ruota intorno alla stella polare, al Sommo Creatore che ha mandato sulla terra il suo unico figlio.
Peppino Paolo
Gnocchetti Deliziosi Primo per 4 persone
|
|
Lessare gli spinaci, passarli in padella con un po’ di burro e 1 spicchio di aglio e tritarli. Bollire il latte, salare, versarvi il semolino e cuocere per 12′. Togliere dal fuoco, incorporarvi gli spinaci, l’uovo, 2 grosse manciate di formaggio e ricavarne delle palline. Rosolare l’aglio con l’olio, unire il pomodoro, il basilico tritato e cuocere per 10′. Lessare gli gnocchetti e condirli con il sugo e grana a piacere. |
I Giovani e la fede?
Noi ragazzi siamo abituati ad avere un rapporto indifferente con la religione, come se fosse una concezione che non ci riguarda, forse perché il mondo è pieno di attrattive e per cui non abbiamo nemmeno il tempo per pensarci. Il più delle volte si passa molto tempo per cose futili, e magari non ci fermiamo mai per riflettere sulla nostra vita, poi ci si chiede oggi perché c’è infelicità, insoddisfazione! Una risposta c’è l’ha data il grande Papa Giovanni Paolo nell’anno giubilare 2000, rivolto ad mare di giovani a Tor Vergata,”aprite le porte a Cristo,anzi spalancatele! È lui il vero maestro, l’amico, il fratello per condividere i momenti della giornata. Mi piace spesso ricordare queste parole, perché sono invito a dare una svolta alla nostra vita, a cambiare. Un suggerimento?Iniziamo a partecipare alla messa della domenica, infatti è li che incontriamo Cristo, un’ora in chiesa la domenica rafforza la nostra quotidianità, ci dà suggerimenti per il nostro futuro. E’ bene è normale divertirsi, seguire le mode vivere gli amori le passioni, ma non ci facciamo condizionare,”l’uomo è un animale che ragiona, quindi mettiamo in atto questa razionalità, infatti il filosofo Cartesio sosteneva la teoria del “Cogito Ergo Sum”, se vivo penso e ragiono, per cui dobbiamo avere un punto di riferimento, una guida, oltre a quello della famiglia. Gesù chiedeva ai discepoli di essere sale e luce , cioè date sapore e significato al mondo, Non dico di essere come gli apostoli, ma di dare sapore e gusto alla nostra vita, o almeno di portare un po’ di senso in questa società. Ve lo auguro di cuore . Paolo Giuseppe
Sono aperte le iscrizioni al Club Juventus “Dario Branco” Cancello ed Arnone sito in Via Roma.
Quota associativa mensile € 10,00
Per informazioni rivolgersi presso la sede del Club oppure al Sig. De Micco Osvaldo
Dopo alcuni anni di inattività, riapre il Club JUVENTUS “Dario Branco” il giorno 11 ottobre 2008 si è tenuta presso la sede sociale in Via Roma l’assemblea straordinaria dei soci, che ha ratificato il nuovo Consiglio Direttivo, e quindi ha deciso di riaprire il suddetto Club.
Il nuovo Consiglio Direttivo è così composto:
Consiglieri: Ferraiuolo Girolamo, Vitolo Renato, Parisi Marco, Fichele Mario, Di Puorto Cipriano, Di Sano Angelo, De Micco Antonio e Palazzo Mauro.
Dove e come trovare informazioni sui farmaci attraverso Internet. Una guida ragionata.
di Amelia Beltramini
L’Oms (organizzazione mondiale della sanità) afferma che sul mercato mondiale dei farmaci ci sono circa 20 mila formulazioni, mentre l’elenco dei farmaci essenziali dell’Oms ne elenca solo 316, cioè tutti i farmaci più attivi contro le malattie più importanti per la salute pubblica.
Dal 16 gennaio 2003, le fasce dei farmaci elencate nel Prontuario Terapeutico Nazionale sono tre: fascia A, fascia H e fascia C. La fascia A comprende I farmaci essenziali e per le malattie croniche. Sono interamente rimborsati dal Servizio sanitario nazionale, le regioni possono però introdurre un ticket. I farmaci della fascia H sono di uso ospedaliero e non sono venduti in farmacia. I farmaci della fascia C sono a completo carico del cittadino: cioè non sono considerati farmaci essenziali.
Nel sito dell’Aifa, c’è la guida all’uso dei farmaci.
http://www.guidausofarmaci.it/
è indirizzata ai medici, ma se si hanno buone conoscenze di biologia può servire leggere le varie schede. E’ un punto di partenza per capire qualcosa in questo enorme massa di medicine.
Prima di acquistare un farmaco, potete leggere il “bugiardino” in questo sito
http://www.salus.it/farmacopea/index.asp
dove sono elencati per principio attivo, per nome commerciale o per gruppo terapeutico. Qui si trova l’elenco degli effetti collaterali (dettaglio), il nome commerciale degli altri farmaci contenenti lo stesso principio attivo, le interazioni con altre molecole.
Un sito utile è anche
http://www.partecipasalute.it/
dal titolo originale “Costruire una alleanza strategica tra associazioni di pazienti e cittadini e comunità medico scientifica” - è un progetto triennale di ricerca interdisciplinare tra associazioni di pazienti e cittadini, società medico-scientifiche, ricercatori ed esperti di comunicazione e divulgazione scientifica. Il progetto è coordinato dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, si svolge in collaborazione con il Centro Cochrane Italiano e l’agenzia di giornalismo scientifico Zadig.
A questa pagina dello stesso sito
http://www.partecipasalute.it/informati-bene/navigare-001.php
potete trovare anche una serie di indirizzi selezionati e di “trucchi” per scovare l’informazione che serve in ambito salute.
Per la salute, e soprattutto per la prevenzione, ottimo il sito
http://www.epicentro.iss.it/
dove ci sono il “progetto cuore”, per la prevenzione delle malattie cardiovascolari: infarto e ictus. Ma anche negli “argomenti di salute” ci sono per esempio gli “screening oncologici” consigliati dalla letteratura internazionale. Quelli non espressamente citati sono considerati non utili o non vantaggiosi: gli stessi interessi economici presenti nel mondo dei farmaci ci sono anche nel settore diagnostico e della sanità privata: esami diagnostici, screening, test, diagnostica per immagini, ma anche giornate di degenza e interventi chirurgici non necessari. Presto affronteremo anche questi temi.
Per chi ha una buona padronanza dell’inglese può essere utile una visita al sito
http://www.healthyskepticism.org
nelle varie parti del sito vedrete le tattiche pubblicitarie dei farmaci e altre informazioni utili.
Un altro sito molto interessante che sarebbe assai utile in italiano è
http://www.worstpills.org
richiede l’iscrizione a pagamento (di 25 $ con carta di credito per un anno di accessi). Ma in compenso fornisce in anteprima tutte le segnalazioni di effetti collaterali pubblicate in ogni parte del globo. Per esempio, se volete informazioni sul paracetamolo, molecola molto usata, inserite su google «paracetamolo AND english» e da qualche parte troverete la traduzione, «acetaminophen», che potete introdurre nel search per avere le informazioni che cercate.
E dopo tante informazioni, la decisione finale si pre